Parità  salariale sul posto di lavoro: c'è davvero l'uguaglianza fra i sessi?

Articolo scritto in data 21 maggio 2019

Salario degli uomini VS salario delle donne

Il fondamento secondo il quale uomini e donne devono essere retribuiti in egual maniera quando svolgono la medesima mansione, conosciuto anche come “principio della parità salariale” è ben noto a tutti e, dal 1981, è stato definitivamente sancito dalla Costituzione Federale oltre che essere “riconfermato” dalla Legge Federale sulla parità dei sessi del 1995

Si deve ricordare che quando si parla di parità salariale si devono considerare tutte le voci salariali come:

• Salario di base
• Indennità
• Partecipazione utili

Ci chiediamo: ma è davvero rispettata la parità salariale sul posto di lavoro?

Impresa e pratica salariale: come pensa di agire l’azienda?

Vogliamo subito spezzare una lancia a favore delle imprese sottolineando che la gran parte delle aziende, non solo in Ticino ma in tutta la Svizzera, pensa, in buona fede, di aver adottato un atteggiamento del tutto equo fra uomini e donne per quello che riguarda la retribuzione, escludendo, quindi, qualsiasi discriminazione salariale in base al sesso.

È pur vero che circa i ¾ di queste imprese non ha mai effettuato una vera analisi della prassi retributiva in azienda e, quindi, la loro convinzione di rispettare la parità salariale si basa “su un sentire” e non su dati oggettivi.

Quindi, dati alla mano, vediamo che la situazione è molto diversa, rilevando che mediamente le donne guadagnano circa il 18% in meno rispetto agli uomini, il che significa, tradotto in franchi, circa una differenza di Fr. 1450 al mese.
Per maggior chiarezza riportiamo questa tabella:

  Disparità salariale media Parte spiagata Parte non spiagata Disparità non spiagata basarsi sul valore medio
In tutto 18.3% (1'455 Fr. al mese) 56% 44% 7.7% (642 Fr. al mese)
Settore privato 19.6% (1'532 Fr. al mese) 57% 43% 8.1% (657 Fr. al mese)
Settore pubblico 16.7% (1'498 Fr. al mese) 65% 35% 5.9% (522 Fr. al mese)

(Fonte: Rilevazione svizzera del livello e della struttura dei salari nel 2016, ufficio federale statistico UFS)

Da questa interessante indagine si rileva che la differenza salariale è dovuta per il 56% a fattori oggettivi quali:

• Diversa posizione professionale: le donne sono meno rappresentate nelle funzioni più alte e nei quadri aziendali e sono maggiormente presenti nei rami a basso salario;

• Anni di servizio: per ragioni familiari, come la maternità, possono interrompere la loro carriera per alcuni anni;

• Formazione: il livello di formazione delle donne risulta essere inferiore rispetto a quello degli uomini.

Ne consegue che se il 56% della differenza salariale è dovuta a reali fattori oggettivi, il restante 44% è dovuto a fattori diversi che, se non specificatamente individuati, potrebbero essere riconducibili a una potenziale discriminazione salariale in base al sesso.

Disparità salariali: cosa fare in caso di discriminazione

Talvolta le disparità salariali si verificano già all’inizio della proprio percorso lavorativo. Infatti non solo le attività tipicamente svolte dalle donne sono peggio remunerate rispetto a quelle svolte tipicamente dagli uomini (la differenza si aggira intorno ai 200 Fr/mese) ma a parità di mansioni svolte e di altri tipi di presupposti, come fattori sociodemografici, settore di attività, etc., le donne guadagnano circa 280 Fr. in meno rispetto agli uomini.

La situazione non cambia anche se guardiamo ai salari delle donne che ricoprono ruoli dirigenziali; infatti non solo la presenza femminile si “assottiglia” man mano che le cariche ricoperte diventano più importanti, ma viene confermata la differenza salariale basata sul genere a parità di mansioni lavorative svolte.

Se pensate di essere di fronte a una disparità di trattamento salariale la prima cosa da fare e dialogare con il vostro/la vostra superiore. In alcune aziende ci sono persone che sono preposte alle pari opportunità, in mancanza potete rivolgervi a un consultorio, o un’associazione del personale o a un sindacato. Non dimenticate che in tutti i Cantoni della Svizzera, quindi Ticino compreso, sono operativi degli uffici di conciliazione che si occupano in maniera specifica delle pari opportunità nel mondo lavorativo.

Ai datori di lavoro possiamo consigliare di effettuare un’analisi dell’effettiva parità salariale all’interno dell’azienda. Può essere utile allo scopo uno strumento gratuito chiamato Logib, capace di mettere in evidenza eventuali discriminazioni di salario. Se tale strumento evidenziasse delle disparità è consigliabile rivolgersi a degli specialisti/specialiste per effettuare degli approfondimenti.

Chiudiamo osservando che mentre le disparità salariali per cause oggettive nel tempo è andata via via assottigliandosi, non altrettanto possiamo dire per quello che riguarda la componente non spiegabile che pari essersi assestata intorno al 40%.

 


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